ARI RADIOMATORI

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Radioamatori!

Chi sono?

Come ottenere questo? Occorre anzitutto acquisire un minimo di conoscenza della radiotecnica necessaria per ottenere la patente, che consente l’utilizzo di tutte le frequenze assegnate internazionalmente al Servizio di Amatore.

Ci si deve possibilmente familiarizzare con le abitudini dei radioamatori, e per farlo la cosa migliore è l’ascolto delle gamme radiantistiche.

Riferendoci alla normativa in vigore in Italia, se non si può ottenere subito l’autorizzazione generale (per esempio non avendo ancora compiuto 16 anni) è conveniente iniziare ad ascoltare i messaggi delle stazioni radioamatoriali e per fare ciò non occorre alcuna autorizzazione.

Le stazioni di ascolto (dette anche SWL: Short Wave Listener) se iscritte all’A.R.I. hanno anch’esse diritto alla spedizione gratuita delle cartoline di conferma (QSL) da e per tutto il mondo, tramite le numerose  Sezioni A.R.I. stesse e le associazioni degli altri Paesi. Per questo scopo l’A.R.I. assegna ai propri soci che ne fanno richiesta un nominativo di stazione di ascolto.

Per imparare il codice Morse (oggi non più obbligatorio in Italia al fine di conseguire la licenza, ma pur sempre un validissimo modo di comunicazione) è bene affidarsi ad un amico competente o ad una Sezioni A.R.I., molte delle quali organizzano sia corsi per aspiranti radioamatori, sia per la preparazione agli esami che per l’apprendimento del codice Morse.

Se però si abita in luogo isolato dove non ci sono radioamatori è possibile procurarsi, con poca spesa, lezioni Morse registrate su nastro o utilizzare uno dei molti software per PC disponibili. Nella Sezione Attività di questo sito, un ampio spazio è dedicato proprio al Morse ed ai corsi necessari al suo apprendimento.

La radiotecnica si può imparare su qualsiasi libro, ma i più adatti sono quelli scritti appositamente per radioamatori; anche in questo caso l’A.R.I. può essere di aiuto, vedere la pagina delle pubblicazioni Ediradio.

Per qualsiasi informazione relativa all’iscrizione all’A.R.I. siete invitati a contattare la Segreteria Generale alla email:
segreteria.ari@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Vi invitiamo a leggere la sezione “Storia” dell’A.R.I. se non avete una idea precisa di cosa sia l’A.R.I.

L’ Associazione Radioamatori Italiani

L’ Associazione Radioamatori Italiani è nata nel 1927 ed il suo fondatore è stato l’ Ing. Ernesto Montù.
Nel 1950 è stata eletta ad Ente Morale con decreto n. 368 del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

E’ la principale associazione dei Radioamatori italiani e raggruppa oltre 15000 iscritti.
L’ A.R.I. è organizzata con un Consiglio Direttivo Nazionale composto da otto membri, eletti dalla Base.

A livello periferico è organizzata in Comitati Regionali e Sezioni.

Il Consiglio Direttivo Nazionale ha come finalità quella di coordinare e programmare tutte le iniziative volte 
a raggiungere gli scopi previsti dallo Statuto negli interessi dei propri Soci, ma anche di tutti i Radiomatori italiani. 

Per raggiungere questi scopi:

  • – Pubblica il proprio Organo Ufficiale “Radio Rivista”, in cui sono riportati articoli tecnici, associativi e rubriche di interesse radioamatoriali.
  • Organizza il servizio per la spedizione e ricezione delle QSL (conferma cartacea del collegamento) tramite le Sezioni. Il sevizio è svolto gratuitamente per i Soci, con spedizioni in tutte le parti del mondo.
  •  – Partecipa con i propri rappresentanti alle riunioni della IARU (International Amateur Radio Union), di cui è la filiazione italiana, e che è l’unione di tutte le Associazioni che rappresentano i Radioamatori nel mondo. La IARU detiene un posto alla ITU (International Telecommunication Union) in rappresentanza dei Radioamatori.

Il Servizio di Radioamatore

L’ attività di radioamatore, è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni.
La definizione ufficiale del servizio di radioamatore, è contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni della ITU:

Un servizio di radiocomunicazione, con lo scopo dell’ autoistruzione, della intercomunicazione e della ricerca tecnica svolto da soli amatori, ovvero da persone debitamente autorizzate ed interessate alle tecniche  radio, ed esclusivamente a scopo personale e senza alcuna finalità di lucro.”

In particolare Il radiantismo costituisce l’unico mezzo attraverso il quale nel mondo singoli individui,  possono venire a contatto e a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario. 

Chi sono i radioamatori?

Il Radioamatore è una persona che, munita delle necessarie autorizzazioni, si interessa attivamente al mondo delle telecomunicazioni amatoriali, utilizza apparati rice-trasmittenti, antenne e strumentazioni particolari e dedicate, che gli permettono di coltivare la passione per la sperimentazione di nuove tecnologie o, semplicemente soddisfando il desiderio di comunicare con altri Radioamatori nel mondo.

Che cosa fanno?

Le attività in campo radioamatoriale sono molteplici e possono spaziare, secondo gli interessi di ognuno, dalla costruzione delle apparecchiature radio o delle antenne, fino al loro utilizzo secondo diversi modi di comunicazione. 
Tra questi possiamo ricordare la comunicazione tramite telegrafia che utilizza il codice morse, la trasmissione in fonia ossia a viva voce, il collegamento per mezzo di tecniche digitali (che permette il dialogo tra computers) o la comunicazione televisiva. 
I collegamenti tra i radioamatori possono avvenire secondo modalità che sfruttano la trasmissione diretta delle onde radio, piuttosto che l’utilizzo di satelliti naturali quali la luna o artificiali.

Come si diventa radioamatore?

Per poter diventare Radioamatore e’ necessario superare un esame indetto dal Ministero delle Comunicazioni. L’ esame consiste in un test a risposte multiple su argomenti basilari di elettronica generale, di radiotecnica e normative.
Non è più richiesta la conoscenza dell’alfabeto Morse e la vecchia “licenza” è oggi l’ “Autorizzazione Generale di Classe A.”

La maggior parte dei Radioamatori italiani fa parte dell’ A.R.I. che ha la sede centrale a Milano e oltre 300 Sezioni sparse su tutto il territorio nazionale.